Libro caffè

 

Libro caffè

 

Per chi volesse partecipare ricordiamo che la data del prossimo appuntamento è giovedì 1 agosto alle ore 20.30 presso CasaMoro e il titolo del libro scelto Oliver Twist di Charles Dickens.

 

 

Autore

 

Charles Dickense (1812-1870) autore inglese tra i più amati e popolari incontrò il successo a ventisei anni dopo un’infanzia e una giovinezza segnate dalla miseria con ilCircolo Pickwick. Tra i tanti libri che pubblicò ricordiamo. David Copperfield, Tempi difficili, Le due città, Grandi speranze e Il canto di Natale.

 

 

Trama

 

Oliver twist, uscito a puntatye su una rivista è una sorta di racconto fiabesco che sa descrivere la multiformità del mondo in un gioco di piani che allarga e restringe il campo tra personaggi, classi sociali, tra paesaggi rurali, panorami urbani.

 

 

Feedback giugno 2019

 

Un titolo curioso e invitante, per i nostri lettori, quello dato al suo libro da Mary Ann Shaffer: libraia, bibliotecaria e brava “cantastorie. “Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey” è scritto in forma epistolare, non a tutti gradita, ma lette poche pagine il sorriso ti prende scorrendo ironico e frizzante tra aneddoti e personaggi così schietti e vivi in un luogo dalla natura così bella; una trama che sembra una favola rosa dall’immancabile happy- end. Eh! Brava l’autrice a farci entrare e intratterci per far conoscere qualcosa che le premeva e da non dimenticare: il dramma sofferto durante la Guerra in quei luoghi e poco conosciuto. Le Isole Inglesi del Canal, vicinissime alla Normandia, furono subito invase dall’esercito tedesco e rimasero isolate e occupate   sino allo sbarco in Normandia. Che cosa ha comportato tutto questo per i residenti? Intanto, per tantissime famiglie, non aver avuto per cinque anni notizie dei propri figli che erano stati accolti in Inghilterra, poi il freddo -gli alberi sono serviti per le fortificazioni tedesche- e la fame poiché niente arrivava all’isola, ma anche quanto avvicinarsi alla lettura possa essere un aiuto e un conforto e infine come più chiaramente il bene e il male si di sveli nelle singole persone.

 

1946 Londra: la guerra è finita da un anno e noi leggiamo l’ epistolario di Janet giovane   vivace scrittrice che aspira a qualcosa di nuovo, la conosciamo scherzosa e ironica nei molteplici   scambi epistolari, amicali affettuosi e di lavoro, poi una lettera che arriva da Guernsey e il… Caso, un libro, la penna, la metterà in contatto con gli spettacolari insoliti membri del Club del libro e della torta di bucce di patate ..e a conoscenza di una Storia che ignorava. Gli scambi andranno via via allargandosi, intersecandosi in una rete di parole scritte dalle quale usciranno vivissimi esseri umani dalle molteplici sfaccettature. Juliet ne è così attratta che andrà a Guernsey, inizialmente per scrivere un articolo dalle loro memorie, divenendo ben presto la stesura di un libro il cui perno centrale è Elisabeth, la creatrice del Club, un’amica che mai potrà incontrare, ma di cui anche lei subisce il fascino positivo. Elisabeth è centro solidale per molti,   eroina indiscussa, animata di creativo coraggio e indomita bontà, una donna coerente solo con il proprio cuore fino al sacrificio della propria vita. Janet scrive e sta così bene li, l'hanno accolta con semplicità e calore e la natura è radiosa, vuole bene a Kit, la bimba nata dall’amore tra Elisabeth e Christian – il capitano tedesco benvoluto e stimato da coloro che individualmente ne venivano a contatto – che la adotterà e resterà a Guernsey. Sposa il riservato Dawsey –la prima lettera da Guernsey è la sua- e non l’insistente, bello e ricchissimo “non principe azzurro” Mark cosi autoritario e insensibile ai bimbi. Dawsey è un allevatore di maiali e un uomo “tuttofare” ma anche un lettore raffinato e profondo , un ascoltatore attento e sensibile, sempre disponibile ai bisogni altrui è dotato di una calma che appaga e la acquieta..

 

Ma perché e come nasce il peculiare “Club del libro e della torta di bucce di patata di ..”? non dal piacere della lettura ma da un’improvvisa necessità. Era una particolare sera in cui ospiti eterogenei festeggiavano proprio la cena succulenta di maiale arrosto -ormai prelibatezza impossibile uscita da un giochi di prestigio a danno degli attentissimi requisitori tedeschi -, per dessert l’inventiva torta di bucce di patata, il tutto convivialmente irrorato da qualche bicchierino di troppo. L’ora del coprifuoco era passata quando sulla via del ritorno la combriccola allegramente rumorosa inceppa nella ronda tedesca. Come giustificarsi ? Elisabeth perspicace accampa la scusa: loro sono il Club del Libro e un’ interessante lettura li ha talmente coinvolti nel dibattito e da superare l’orario stabilito. Stranamente la passano liscia,   l’ufficiale mostra gradimento per la cultura – eppure in Germania i libri sono stati bruciati- dicendo persino che andrà al Club.. Pericolo! Il circolo di lettura non esiste, si deve correre subito ai ripari: recuperare più libri possibili e darsi tutti alla lettura. Inizia così quel regolare incontrarsi e confrontarsi che salda, crea amicizie e consola, certamente defezioni volontarie ci sono perché c’è orgoglio nel portare il proprio libro del cuore. Ed ecco grandi autori che divengono amici e donano “le parole per dirlo”,     Shakespeare esprime emozioni dolenti in parole comprensive e lenitive e non è più solo rabbia che può esplodere, le parole dei poeti possono aiutare a sposarsi, con Senapa si dialoga .. I libri di Jane Austin, Emiliy Bronte coinvolgono nell’amore anche chi crede di non poterlo mai incontrare perché brutto come ad la nostra adorabile, entusiasta e vitalissima fattucchiera-Isla . Attenzione però alle priorità e all’uso che di un libro si può fare, è splendido quel “vergogna” che riconduce subito l’amico “deviato” da Marc’Aurelio –autore che l’altro non riesce a seguire- all’importante antica amicizia di sempre.

 

Un libro questo che è piaciuto ai lettori: alcuni ne hanno privilegiato l’aspetto scherzoso e “ rosa”, l’autrice ha scritto con levità l’amore, le case, il mare, il verde, le persone ... altri lo hanno apprezzato per la feroce verità della Storia, da non dimenticare: i bombardamenti, il non sapere dei propri figli ragazzi reclutati a forza e deportati per tagliar alberi , erigere palizzate e morire di fatica fame e freddo; per chi e costretto a fare delle proprie mani e   piedi cavie antimina; per chi dopo un campo di concentramento crolla alla vista di un pacifico cane lupo e non può parlare del proprio dolore. Per Elisabeth che nel campo di concentramento morirà ribellandosi alla crudeltà gratuità ancora con un gesto generoso. Che umanità radiosa in questa donna che comprende e consola con dignità e bellezza condivise. Lei s’avvicina a Rosy, la chiama per nome -non più numero –e poi la conduce a quella a finestrella rotta, a quel pezzetto di cielo dove assieme contempleranno in un momento estatico di pace e bellezza il tramonto del aole. Attimo spirituale e poetico che ci commuove.

 

Caro spirito libero Elisabeth!   Coerente nella scelta del bene, che ha amato e ha una bimba da un “nemico” , vedova senza anello maritale di un uomo gentile e generoso, stimato da chi non si è sentito “collaborazionista”. Perché la lunga vicinanza tra uomini seppur “nemici” permetta il riconoscere, a volte, una fondante comune umanità - ecco dunque il   medico tedesco che ruba i medicinali per un bimbo gravemente malato,   il soldato chi finge di perdere patate e carbone che bimbi affamati raccolgono o l’isolano che prova pena e difende dalle offese sprezzanti i corpi galleggianti delle giovani” prostitute forzate”

 

Che dire ancora di questo piccolo libro che mostra in modo divertente mescolata la vita: meschinità, tradimenti, pregiudizi senza Bandiere; ma anche amicizia, il calore accogliente degli affetti, anonimi eroi non cruenti ma generosi. Solo la guerra con i suoi inutili morti è il male assoluto, ma anche in quella circostanza un qualsiasi uomo con il cuore e la mente aperta forse ha il   coraggio di togliere barricate per riconoscersi nell’altro.

 

 
Il Centro per la famiglia “Casa Moro” è un'iniziativa realizzata
con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non profit
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